Il nostro obiettivo è quello di garantire a tutti i mici di vivere la loro vita in piena forma. Tutti i nostri prodotti, ed i loro relativi ingredienti, sono stati sviluppati adeguandosi ai loro fabbisogni nutrizionali.

  • Apporto proteico diversificato
    I gatti sono mammiferi carnivori: ciò significa che i gatti necessitano di una gran quantità di proteine animali nella propria alimentazione. Tutti i prodotti Happy Cat contengono un’elevata percentuale di fonti proteiche animali di altissima qualità derivate da carne o pesce.

  • Apporto calorico moderato
    I chili in eccesso espongono gli amici a quattro zampe ad un rischio elevato di patologie, soprattutto cardiocircolatorie. È importante che i gatti si nutrano con alimenti a ridotto apporto calorico, pochi grassi e alto contenuto proteico; requisiti molto importanti sia per gatti che vivono in casa che per quelli che vivono all’aperto.

  • I migliori ingredienti naturali
    Tutti i prodotti Happy Cat sono prodotti con i migliori ingredienti naturali, sono cruelty free e realizzati in Germania. I nostri prodotti sono privi di coloranti, aromi o conservanti artificiali; senza soia e senza zuccheri aggiunti.

Maggiori informazioni sui cuccioli e sulla loro alimentazione alla pagina Il mondo dei gattini.

Per i più schizzinosi

Innanzitutto, variare!
Quando si tratta di mangiare, mai contraddire un gatto! I gatti sono esigenti ed amano variare. Provate a combinare due o tre varietà dei nostri prodotti Happy Cat e vedrete la differenza! Happy Cat Adult è una linea particolarmente adatta a sperimentare questo “mix di gusti”, oltre che apprezzata sia da adulti che dai cuccioli più schizzinosi (ovviamente, proporzionando la dose alle singole esigenze nutrizionali e di età).

Un’alimentazione mista
Sempre più spesso, per gli amici a quattro zampe si adotta una dieta variegata composta sia da alimenti secchi che umidi. L’alimentazione mista è particolarmente raccomandata e offre vantaggi da entrambe le tipologie di prodotto. Gli alimenti umidi possono essere somministrati in maggior quantità, il che permette anche ai mici che bevono meno di assumere una maggior quantità di liquidi. Gli alimenti secchi sono completi e disponibili in vasti assortimenti di ricette; supportano egregiamente il benessere del parodonto.
Seguono ulteriori informazioni sull’alimentazione mista.

La giusta quantità di cibo

Raccomandazioni sulla confezione
Le indicazioni sulla quantità di somministrazione riportate sulle confezioni sono puramente indicative. Devono quindi essere considerate solo come “raccomandazioni” e si riferiscono ad una razione giornaliera di cibo.

Il fabbisogno giornaliero individuale
Ogni gatto ha il proprio fabbisogno nutrizionale ed il proprio metabolismo. Se si manifestano problemi di peso, la razione giornaliera alimento deve essere ridotta e questo vale anche per tutti i prodotti a basso contenuto di grassi. Al contrario, a gatti molto magri e particolarmente attivi è concesso sgarrare un po' di più.

Alimenti secchi sì, ma bere a sufficienza

I gatti soffrono di frequente di problemi alle vie urinarie, molto più spesso rispetto ad altre specie animali. Questo deriva dal fatto che la loro urina è particolarmente concentrata, caratteristica che permette loro di sopravvivere con la sola acqua presente nel proprio corpo, esattamente come facevano i loro antenati nel deserto.

Cos’è importante in una dieta secca

Gli alimenti secchi devono necessariamente contenere un particolare additivo che consenta al pH dell’urina di rimanere entro i valori ottimali. In tal modo, a patto di lasciare sempre a disposizione acqua fresca e pulita, è possibile prevenire pericolose formazioni di calcoli vescicali, come quelli di struvite.
Nonostante le crocchette siano secche, alcuni gatti le mangiano più volentieri inumidite con acqua a circa 38, 5°C. Il motivo? I gatti sono cacciatori e le loro prede sono per la maggior parte animali a sangue caldo con questa temperatura corporea.

Di quanti liquidi necessita un gatto quotidianamente?

I gatti necessitano di un fabbisogno d’acqua compreso fra i 55 ml e i 70 ml per ogni chilogrammo di peso corporeo. Questa quantità va tuttavia suddivisa in tante piccole porzioni poiché, di media, un gatto beve 10-12 volte al giorno.

Se il gatto non beve

Se il gatto beve poco, oltre agli alimenti secchi è opportuno somministrargli anche cibi umidi di ottima qualità (per es. Happy Cat Duo) (vedere il paragrafo sull’alimentazione mista). All’occorrenza potete comunque diluire il prodotto con un po’ di acqua tiepida per potergli far ingerire più acqua possibile.

Consigli per far bere un gatto

  • Lasciare sempre a disposizione acqua fresca e pulita, possibilmente suddivisa in più recipienti sparsi per la casa.
  • I gatti preferiscono recipienti in vetro, in metallo o in porcellana.
  • Alcuni gatti preferiscono bere acqua corrente. In questo caso sarebbe consigliabile prendere un’apposita fontanella.
  • Un po’ di brodo di carne non salato e non aromatizzato, o qualche goccia di estratto di tonno aggiunti all’acqua, la rendono più appetitosa.

Lo sapevate?

  • La distanza minima fra la ciotola dell’acqua e la toilette del gatto dev’essere di almeno mezzo metro.
  • Fra la ciotola dell’acqua e quella del cibo devono esserci almeno due metri di distanza, altrimenti il gatto “percepisce” l’acqua come un alimento insapore.

Cosa significa “elevata digeribilità” e perché è così importante?

L’elevata digeribilità consente al corpo di assumere senza fatica tutti gli elementi nutritivi presenti nell’alimentazione e di metterli a disposizione per il corpo senza appesantire i processi metabolici in atto. Maggiore è la digeribilità, minori sono i prodotti di scarto che potrebbero appesantire il corpo. Ecco perché un’elevata digeribilità è estremamente importante per gli animali, soprattutto per i più sensibili.

La digeribilità è un criterio di qualità

Migliore è la qualità delle materie prime utilizzate, migliore è la qualità dell’alimento somministrato. Non dimenticate, però, che anche il processo produttivo influenza la percentuale di digeribilità di un prodotto: le crocchette estruse - come le nostre Happy Cat - sono decisamente più digeribili rispetto ad alimenti fioccati (paragonabili ai nostri cereali per la colazione).

L’importanza della varietà delle proteine nella dieta

L’evoluzione ci insegna che raramente è sopravvissuta una specie animale con una dieta basata esclusivamente su un unico genere alimentare. Se l’unica fonte di sostentamento alimentare di cui si nutre la specie dovesse venire a mancare per infinite ragioni, allora questa è altamente a rischio di estinzione (per es. il panda e il bambù).

I gatti sono “predatori” e necessitano quindi di un apporto proteico diversificato

I “predatori”, ovvero coloro che devono procurarsi il cibo in natura, hanno fabbisogni nutritivi elevati dovuti al loro stile di vita debilitante. Per garantire la sopravvivenza di un “predatore” è necessario che questo abbia a disposizione diverse “prede” in natura, in modo da potersi assicurare la copertura del fabbisogno alimentare (anche nel caso in cui un tipo di preda venisse a mancare) ed assimilare una quantità sufficiente di amminoacidi e di acidi grassi. Un’alimentazione bilanciata che racchiude tutte queste caratteristiche costituisce per il gatto la miglior base per sopperire ad una carenza e garantirgli una sana e lunga vita.

Confronto fra alimento secco e umido

Un confronto significativo del contenuto di elementi nutritivi fra l’alimento secco e quello umido è possibile solo mediante il rilevamento della “frazione secca” – quindi delle quantità di elementi nutritivi in condizione secca al 100%, poiché l’alimento secco e quello umido hanno un contenuto d’acqua chiaramente differente.

Esempio:

Confronto del contenuto di fosforo e di proteine di due diete per i reni, A (alimento secco) e B (alimento umido).

Dieta per i reni A (alimento secco)

contiene 10% umidità (= acqua), 0,45% fosforo 24% proteina grezza.
100% alimento originale - 10% acqua = 90% FS (frazione secca = componenti secchi)

0,45% fosforo : 90 (FS) x 100 = 0,5% fosforo nella FS
24% proteina : 90 (FS) x 100 = 26,6% proteina nella FS

 

Dieta per i reni B (alimento umido)

contiene 71,5% umidità (= acqua), 0,15% fosforo 8% proteina grezza.
100% alimento originale - 71,5% acqua = 28,5% FS (frazione secca = componenti secchi)

0,15 % fosforo : 28,5 (FS) x 100 = 0,53 % fosforo nella FS
8% proteina : 28,5 (FS) x 100 = 28,1 % proteina nella FS

La dieta per i reni B (alimento umido) contiene quindi più fosforo e proteina di quanto possa sembrare a prima vista.

La dieta mista

Con dieta mista si intende quel tipo di alimentazione che prevede la somministrazione di diversi preparati alimentari: secco, umido o pasti fatti in casa.

L’intenzione è quella di offrire agli amici a quattro zampe una maggiore varietà di alimenti. Non di rado, dietro a questa “filosofia alimentare” si nasconde il desiderio di offrire una dieta a base di carne fresca (dieta BARF) oppure integrare al piano alimentare del proprio animale porzioni di alimenti cotti in casa, senza quindi dover correre eventuali rischi di sovra o sottoalimentazione.
 

Alimentare in modo bilanciato

La creazione di un piano alimentare con alimenti misti dipende dai requisiti del singolo gatto e dalla tipologia di ingredienti scelti. Un alimento completo, pregiato e bilanciato, sia esso umido o secco, offre sempre una maggiore sicurezza. Queste due tipologie alimentari possono essere somministrate alternativamente senza problemi. Idealmente, la tipologia di alimenti base e la relativa quantità devono essere selezionate il più possibile in base al reale fabbisogno del gatto, all’età, all’attività fisica che svolge e al suo stato di salute. Chiunque preveda di somministrare razioni fatte in “casa” nel lungo termine, dovrebbe effettuare un calcolo accurato delle porzioni: solo così si è sicuri di offrire al gatto tutti gli elementi nutritivi di cui necessita. Se si somministrano principalmente alimenti completi, nulla vieta di somministrare ogni tanto un gustoso pasto fatto in casa, senza aver paura di sbagliare.
 

Attenzione a gatti sensibili o allergici

Affinché ciò non vada a discapito del gatto, le differenti tipologie di alimento non devono mai essere somministrate insieme, bensì separatamente - per esempio, l’alimento secco la mattina e quello umido la sera.

È difficile passare da un alimento all’altro nell’ambito della stessa giornata, soprattutto per gli animali con digestione delicata; in questo caso si raccomanda di non variare l’alimentazione e di adottare una sola tipologia che l’amico a quattro zampe possa tollerare senza alcun problema.

Occorre prestare attenzione alle allergie e, quindi, a non inserire troppi ingredienti diversi in un unico piano alimentare poiché, allo scatenarsi di eventuali problemi, sarebbe estremamente difficile risalirne alla causa.


E così via…

Gli alimenti secchi, grazie al basso contenuto di umidità, contengono elementi nutritivi particolarmente bilanciati - adeguati in base all’età e al fabbisogno - in forma più concentrata. Gli alimenti umidi, invece, affascinano grazie al loro buon grado di accettazione e all’elevata presenza di acqua contenuta. In tal modo, però, nonostante le grandi porzioni, non li si sazia a lungo. L’ideale? Secco e umido! Per trarre vantaggi sia da uno che dall’altro.

A Happy Cat disponiamo di una grande varietà di alimenti secchi in modo che tutti gli amici a quattro zampe possano ricevere il necessario per soddisfare appieno i loro fabbisogni con sufficiente varietà.

Le rispettive razioni di “secco” e “umido” devono essere somministrate in base al reale fabbisogno individuale ed alla predisposizione metabolica del micio. Le raccomandazioni alimentari presenti in entrambe le tipologie di alimento fungeranno come base di calcolo. Ricordate sempre che, in caso di scarso movimento o di tendenza al sovrappeso, è opportuno ridurre le quantità somministrate. Nel caso del cibo umido è importante che la quota di grasso contenuta sia bassa (massimo 1 % di grassi grezzi). In presenza di animali attivi e con un metabolismo veloce, è possibile somministrare razioni un po’ più corpose. Attenzione: le leccornie e gli snack devono essere sempre detratti dalla razione giornaliera!

 

Esempio:

Gatto adulto, 4,5 kg peso corporeo, peso normale, attività normale, 3 pasti al giorno

 

Consigli per la somministrazione in caso di alimentazione solo con Happy Cat Sensitive Land-Geflügel (Pollame allevato a terra):

60g/giorno = 3 pasti al giorno da 20g 

Consigli per la somministrazione in caso di alimentazione solo con, per esempio, Happy Cat Duo:

300g/giorno = 3 pasti al giorno da 100g 

Alimentazione mista: 2 volte al giorno con risp. 1/3 porzione di alimento secco + 1 volta al giorno 1/3 di porzione di alimento umido:

mattina e sera risp. 20g alimento secco, a mezzogiorno 100g alimento umido

Non somministrate ai gatti alimenti per cani

I gatti necessitano di nutrienti differenti dai cani

L’alimentazione del gatto richiede molta più proteina animale, vitamina A e taurina rispetto a quella del cane. Un eventuale carenza di vitamina A potrebbe comportare gravi problemi di crescita al micio e disturbi della vista. La mancanza di taurina, importantissimo amminoacido, provoca non di rado insufficienza cardiaca e cecità. In pratica, un gatto che segue una dieta alimentare adatta ad un cane, non riceve a sufficienza i nutrimenti a lui essenziali.

Cane e gatto: la convivenza

Quando cane e gatto vivono sotto lo stesso tetto non si può escludere che uno dei due metta il naso nella ciotola dell’altro. Se ciò accade raramente, quindi vengono ingerite solo piccole dosi, il problema è grave; bisogna però garantire che ognuno riceva la giusta razione di cibo giornaliera per soddisfare i relativi fabbisogni nutrizionali.

Un consiglio? Mettete la ciotola del gatto in una posizione elevata, per esempio sopra il tiragraffi o sul davanzale della finestra cosicché il cane non possa avvicinarsi. Emarginato il problema del saccheggio canino, il cane riceverà il suo pasto ad orari prestabiliti per cui, finito di nutrirsi, lo si può poi togliere dalla circolazione. Ricordate, somministrare i pasti ad orari fissi può essere una buona misura educativa per i cani più schizzinosi!

Cereali

I gatti sono in grado di assimilare i cereali

Anche se il gatto riesce a gestire le proteine animali molto meglio del cane, ciò non significa che non tolleri i carboidrati. Se i carboidrati sono in una forma ottimamente assimilabile, allora il gatto potrà farne buon uso – addirittura fino ad una percentuale di ben oltre il 40% - sia che si tratti di cereali che di una fonte alternativa di carboidrati, come le patate. In presenza di allergie o intolleranze è sempre meglio rinunciare ai cereali, anche se una vera e propria allergia alimentare è comunque meno frequente di quanto si pensi.

I carboidrati nell'allevamento

I carboidrati hanno un ruolo fondamentale durante l’allattamento come materia prima per la produzione di lattosio. Anche durante la somministrazione di alimenti particolarmente ricchi di proteine, i carboidrati sono in grado di aiutare a migliorare la qualità e la quantità di latte. Gli alimenti secchi sono composti da una maggiore percentuale di carboidrati rispetto a quelli umidi: essi infatti costituiscono una base alimentare molto importante per i gatti d’allevamento.

Contenuto moderato di grassi

Un adeguato contenuto di carboidrati permette di diminuire il dosaggio di proteine e di grassi in una ricetta, altrimenti utili per il mantenimento del livello di glucosio nel sangue e come fonte energetica.

Quantità moderate di proteine e di grassi sono per noi la miglior scelta: in tal modo, fegato e reni, gli organi responsabili del metabolismo, vengono alleggeriti e le loro prestazioni migliorate e supportate nel lungo termine. Un elevato contenuto di carne non è necessario al gatto.

Contenuto di carne

Il significato del termine “percentuale di carne” non è scientificamente definito, così come il termine “light” riferito allo yogurt, per fare un esempio, può significare sia “a ridotto contenuto di grassi”, sia “ipocalorico”, sia “cremoso”. La cosa più importante è definire la “percentuale di carne”, ovvero la quantità di proteina animale, come proporzione rispetto all’intera formula nutrizionale dell’alimento. Nelle varietà Happy Cat Adult, questa percentuale varia dal 76% all’87%, a seconda del prodotto.

Zuccheri

Chi conosce l’alimentazione dei gatti avrà già sentito e risentito la frase: lo zucchero fa male! E non solo agli uomini ma anche a tutti gli amati amici a quattro zampe. Ma è veramente così? C’è una quantità tollerata? O lo zucchero è sempre e comunque pericoloso per i gatti?

Maggiori informazioni nel nostro articolo “Alimenti senza zucchero per gatti”.

Polpa di barbabietola pressata e melassata

Nessuno zucchero nascosto

La polpa di barbabietola pressata e melassata (= fibra di barbabietola, barbabietola pressata, polpa, ecc.) è ciò che rimane quando vengono estratti i cristalli di zucchero e la melassa (sciroppo di zucchero) dalla barbabietola da zucchero durante il processo produttivo. La polpa di barbabietola pressata e melassata è costituita anche dalle pareti cellulari della barbabietola: ciò che ne rimane non è più dolce, non ingrassa e non serve a migliorare il gusto dell’alimento, ma funge principalmente da fibra (i gatti a malapena riescono a percepire lo zucchero).

Perchè la melassa di barbabietola?

In pratica sono fibre. Le fibre sono indispensabili per il benessere dell’intestino e, in casi d’emergenza, possono anche legare a sé veleni batterici provenienti da agenti patogeni intestinali. La qualità di melassa di barbabietola utilizzata per l’alimentazione dei pet contiene tracce minime di zuccheri e in quantità tali da venire addirittura inserita nelle diete per diabetici!

Sempre meno zucchero

Nella razione giornaliera di circa 100g da somministrare a un Maine Coon del peso approssimativo di 9 kg, sono presenti circa 3g di polpa di barbabietola da zucchero con un massimo 0,2g di zucchero.

Ecco il calcolo preciso
In 100g di polpa demelassata (zucchero estratto) sono presenti ancora circa 6,8g di zucchero residuo, corrispondenti al 6,8%. In pratica, in 3g di polpa (e quindi per razione giornaliera del gatto di 9kg) si trovano 0,2g di zucchero.

Definizione delle fonti proteiche animali

Requisiti delle leggi in vigore

Esistono diversi requisiti per la definizione della materia prima per mangimi di origine animale endoterma. Ciò che una volta era conosciuto come “farina di carne di pollame” oppure “farina di carne d’agnello”, dev’essere oggi indicato come “farina di pollame” o “farina di agnello”.
In alternativa, questa sostanza può essere denominata anche “proteina di pollame” o “proteina di agnello”.
Dal momento che il concetto “farina” richiama spesso quello di “farina animale”, che si tratta comunque di una materia prima pregiata derivante da animali utilizzati a fini alimentari, abbiamo deciso di adottare la definizione alternativa.
La materia prima “pesce” è stata da sempre definita come farina di pesce, poiché in questo caso non si parla di “polpa”.

Adeguamento delle confezioni

Per quanto riguarda le modifiche sulle confezioni, esiste un lungo periodo di transizione: questo è il motivo per cui è possibile trovare ancora diversi concetti sulle etichette in circolazione.

L’alimentazione con erbe aromatiche esercita un’azione omeopatica?

No! Si parte dal pensiero di Paracelso: “Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto”. Le piccole quantità quasi non influiscono in alcun modo sull’alimentazione! Si suppone inoltre che gli oli essenziali puri possano esercitare un influsso addirittura negativo.

Alimenti senza zucchero: adatti ai gatti o pura strategia di mercato?

“Lo zucchero fa male!” Questa frase non è affatto nuova per chi si trova a discutere di alimentazione pet, i dibattiti fra gli appassionati sono sempre più frequenti. Con la diffusione di questo quesito, anche le industrie hanno reagito di conseguenza, producendo sempre più alimenti “senza zucchero”. Ma ha davvero senso produrre alimenti senza zucchero per gatti? Anzi, formuliamo meglio la domanda: perché gli alimenti per gatti contengono zucchero? Chi vuole il meglio per il proprio amico a quattro zampe deve, innanzitutto, controllare attentamente gli ingredienti di una ricetta. I gatti col diabete, per esempio, dovrebbero seguire una dieta senza zucchero.

Dove si nasconde lo zucchero negli alimenti per gatti?

Se desiderate somministrare un alimento senza zucchero al vostro gatto, non dimenticate di controllare con cura tutti gli ingredienti poiché lo zucchero non è sempre indicato come tale e spesso si nasconde dietro diverse diciture come destrosio, caramello o sciroppo.

Silvester Stress Hunde

Attenzione quindi a queste parole:

 

  • destrosio
  • caramello
  • sciroppo
  • saccarosio

I gatti non percepiscono il “dolce”

I gatti non percepiscono il gusto dolce dello zucchero poiché gli mancano i ricettori necessari a rilevarlo sulla lingua. Per dare gusto…è inutile. Ed è inutile anche per una sana alimentazione. Perché, allora, alcuni produttori lo utilizzano e non producono alimenti senza zucchero?

Perché gli alimenti per gatti contengono spesso zuccheri?

Se i gatti non riescono a sentire il gusto dolce, perché si mettono ingredienti dolci negli alimenti? La risposta è semplice: per farli apparire migliori, soprattutto agli occhi di chi li sfama. La carne, una volta cotta, diventa grigia; per molti padroncini l’aspetto è veramente poco attraente. Il colore grigio è da sempre abbinato a caratteristiche negative più che positive! Se all’alimento viene però aggiunto del caramello, ovvero zucchero caramellizzato, la carne diventa marroncina ed ha, ai nostri occhi, un aspetto decisamente più “sano”. Ma al gatto non importa il colore di ciò che mangia!

I pericoli dello zucchero negli alimenti per gatti

Continuare ad alimentare il gatto con alimenti che contengono zucchero non è per nulla sano, proprio come per noi esseri umani. Anche se ai gatti non si possono cariare i denti, si possono comunque manifestare diverse patologie (come la FORL) a causa dello zucchero. Al giorno d’oggi non esiste alcuna prova che la dose di zucchero comunemente addizionata agli alimenti causi sovrappeso o il diabete, tuttavia, ad un gatto con il diabete non bisogna assolutamente somministrargli alimenti contenenti zuccheri. Se desiderate nutrire il vostro amico in modo corretto, assicuratevi che non ci siano ingredienti inutili negli alimenti che assume. In tal modo gli garantirete un’alimentazione sana e bilanciata.

Alimenti secchi senza zucchero Happy Cat

L’intero assortimento dei nostri prodotti non contiene zuccheri. Se desiderate offrire al micio un alimento secco senza zucchero, potete affidarvi alle nostre linee di prodotti Supreme, Sensitive, Minkas e VET.

Scoprite i nostri alimenti secchi senza zucchero Happy Cat!

I prodotti Happy Cat Adult Sterilised Atlantik-Lachs (Salmone) sono perfetti per i gatti castrati: questi ricchi di fibre e con solo il 10,5 % di grassi. Aiutano il gatto a sentirsi sazio contrastando l’aumento di peso che spesso di verifica dopo la castrazione. Per i golosoni a cui non piace (o che non tollerano) il pesce, Happy Cat Adult Weide-Lamm (Agnello) fa al caso loro poiché contiene un’unica delicata fonte proteica animale arricchita da preziosi molluschi neozelandesi a supporto del benessere delle articolazioni. Micio ha la pelle sensibile o problemi digestivi? Happy Cat Sensitive Grainfree Rentier (Renna) non contiene cereali, pollame e neppure pesce, per cui è altamente digeribile. La ricetta a base di renna scandinava, gustoso manzo e patate altamente digeribili è l’ideale per tutti i gatti con soffrono di lievi intolleranze o di problemi digestivi.

Alimenti umidi senza zucchero Happy Cat

Neppure i nostri Adult Duo contengono zucchero. Queste deliziose vaschette di paté e bocconcini in salsa sono un vero e proprio piacere per il palato! Ogni vaschetta contiene ben due tipi di carne/pesce ed è ricca di vitamine ed erbe aromatiche, quali prezzemolo, timo, coriandolo e aneto.

Scoprite i nostri alimenti umidi senza zucchero Happy Cat!

Happy Cat Duo Pollame & Salmone offre delicato paté da leccarsi i baffi e deliziosi bocconcini: le pregiatissime proteine in esso contenute, nonché gli acidi grassi essenziali omega-3 e omega-6, costituiscono il sostegno migliore pe il sistema immunitario. Micio ha gusti difficili? Happy Cat Duo Manzo & Coniglio non solo è solo bilanciato, ma anche ricco di gusto! Questo alimento contiene fonti proteiche pregiate altamente digeribili e non appesantisce inutilmente l’organismo del gatto.

Come somministrare quindi un alimento al contempo sano e bilanciato? Assicuratevi sempre che la ricetta non contenga ingredienti inutili, come lo zucchero: i suoi sinonimi quali destrosio, caramello o sciroppo, dovranno farvi destare sospetti. Nutrendo i gatti con i nostri alimenti, andrete sul sicuro: il vostro amico a quattro zampe riceverà ogni giorno tutto il necessario per un’alimentazione sana e senza zuccheri aggiunti.

Quali sono gli aspetti alimentari da considerare dopo la castrazione?

La castrazione comporta modifiche ormonali di ampia portata nell’organismo che si ripercuotono sull’intero metabolismo. A causa di questi cambiamenti metabolici, un animale castrato necessita generalmente del 75 – 80% della quantità di cibo e di energia (quantità di calorie) in meno rispetto a quella che assumeva prima della castrazione. Inoltre, la maggior parte dei gatti tendono ad aumentare di peso dopo l’intervento, anche a pari alimentazione e movimento.

Per questo motivo, dopo l’intervento è importante adeguare la dieta del gatto con un’alimentazione idonea al nuovo fabbisogno oltre che tenere controllato il peso regolarmente ogni 14 giorni o, al massimo, una volta al mese.

Quali alimenti adottare dopo la castrazione?

Gli alimenti ideali dovrebbero contenere “meno energia” e, quindi, meno calorie rispetto a quelli somministrati in precedenza. Happy Cat Sterilised sono alimenti secchi completi appositamente studiati per i gatti castrati e disponibili in ben 3 varietà: Sterilised Voralpen-Rind (Manzo), Sterilised Atlantik-Lachs (Salmone) e Sterilised Weide-Lamm (Agnello). Una valida alternativa può essere il nostro Happy Cat Light.

Bisogna fare attenzione che il gatto non mangi troppe cose fuori dai pasti, soprattutto se castrati o un sovrappeso, poiché leccornie e snack sono molto poveri di nutrienti. In alternativa, potete offrire i gustosi bocconcini del nostro Happy Cat Light come golosità!

Se, oltre ad una dieta con alimenti secchi, si somministrano anche alimenti umidi, è opportuno scegliere alimenti umidi con basso contenuto di grassi (al massimo 1% di grassi grezzi).

Cos’è importante oltre l’alimentazione

Un altro buon consiglio per prevenire il sovrappeso è motivare il gatto a muoversi: già 10-15 minuti di gioco al giorno sono efficaci per poter bruciare qualche caloria.

Con l'avanzare dell'età è bene scegliere alimenti particolarmente delicati. A fronte di questa necessità, abbiamo ideato uno speciale prodotto senior per mici a partire da 10 anni di vita: Happy Cat Best Age 10+. Al fine di evitare il sovrappeso, per i vecchietti più sedentari vi consigliamo di mescolare il prodotto a Happy Cat Adult Light. Scoprite tutti i nostri prodotti dedicati ai gatti senior!

Portate il micio regolarmente dal veterinario in modo da per poter prevenire per tempo gli acciacchi della vecchiaia.

Gatti e latte sono due parole che per moltissime persone sono destinate a stare insieme, proprio come conigli e carote. Da sempre siamo abituati all’immagine del micio che riceve dal fattore una bella ciotola di latte, gustata con estremo piacere. In realtà i gatti raramente tollerano il latte vaccino e, somministrandoglielo, rischiamo di provocare loro disturbi come la dissenteria. Allora da dove è nato questo mito del latte?

Il latte nell’alimentazione animale

Tutti i mammiferi producono il latte per poter alimentare la propria prole dopo la nascita, anche i gatti. Il latte materno è particolarmente nutriente ed ha una specifica composizione per ogni razza, il che garantisce ai neonati il necessario per poter sopravvivere. Per poter digerire il latte nelle prime settimane di vita, nell’intestino dei cuccioli si forma un enzima specifico: la lattasi, che provvede a scindere lo zucchero del latte (lattosio) rendendolo tollerabile.

Il passaggio ad un’alimentazione normale

Non appena i cuccioli crescono, la mamma non li allatta più e si inizia a mangiare cibo solido. In questo periodo anche il processo digestivo muta verso la dieta da adulti e l'enzima lattasi scompare gradualmente. Questo processo si verifica in tutti i gatti: col passare del tempo non riusciranno più a digerire lo zucchero del latte.

Allora perché i gatti bevono il latte?

Un tempo i gatti venivano tenuti nelle fattorie come cacciatori di topi e ricevevano regolarmente del latte fresco come ricompensa. Non esistevano ancora alimenti dedicati e la carne era allora troppo costosa per dei semplici “gatti da stalla”. Il latte vaccino, invece, non mancava mai e veniva somministrato regolarmente sia a gatti cuccioli che adulti. Abituando l’organismo a questa continua somministrazione, la lattasi non scompariva dall’intestino di questi mici e, così, anche i gatti adulti riuscivano a tollerare grandi quantità di latte. Indipendentemente da ciò, il latte ai gatti piace molto. E così si è creata nell'immaginario l’associazione gatto-latte!

Che differenza c'è fra il latte vaccino, quello per gatti e quello per lo svezzamento?

Esistono tre tipi di latte somministrabili:

  • Il latte vaccino
  • Il latte per gatti, con pochissimo lattosio
  • Il latte per lo svezzamento

Il comune latte vaccino contiene molto lattosio quindi viene tollerato solo da una piccola minoranza di gatti e, comunque, sempre in piccole quantità. È preferibile non somministrarlo regolarmente poiché la conseguenza potrebbe essere uno spiacevole problema di dissenteria.

Il latte per gatti contiene poco lattosio e può essere comodamente acquistato nei negozi per animali. È stato studiato in base ai particolari requisiti dei nostri amici a quattro zampe ed è decisamente più tollerato rispetto a quello vaccino. Tuttavia, come il latte vaccino, non è una bevanda che può essere somministrata senza scrupolo poichè contiene molte calorie. Il latte per gatti non solo è poco tollerato ma non è neanche idoneo come surrogato alimentare poiché gli elementi nutritivi che contiene non sono per nulla bilanciati. Potete somministrare il latte per gatti come semplice "leccornia", ma sempre in piccole dosi!

Il latte per lo svezzamento è adatto solo ed esclusivamente a cuccioli appena nati, un valido sostituto del latte materno nelle prime settimane di vita. Se i cuccioli sono orfani o alla madre scarseggia il latte, è possibile allattare il cucciolo con questo particolare latte per lo svezzamento. Importante: a partire dalla 3°- 4° settimana è opportuno interromperne gradualmente la somministrazione passando poi all’alimentazione solida. A cuccioli allattati sufficientemente, a gatti adulti e gatti anziani, non deve essere somministrato questo tipo di latte.


In breve

  • Latte vaccino - Contiene molto lattosio ed è tollerato da pochi gatti. Conseguenza tipica: dissenteria.
  • Latte per gatti - Ridotta percentuale di lattosio. Viene tollerato meglio ma contiene moltissime calorie. Ideale come leccornia.
  • Latte per lo svezzamento - Solo per cuccioli nelle prime settimane di vita. Valido sostituto del latte materno.

Perché non bisogna allattare i cuccioli con latte diverso da quello materno?

Ogni mammifero ha una specifica tipologia di latte adattata alla specie poiché ha requisiti differenti rispetto ad altre, che si tratti di componenti o di contenuto calorico. Se, per esempio, si allattano i cuccioli di gatto con latte vaccino, non gli si darà mai sufficiente energia per sopravvivere. Il gattino berrà comunque fino ad avere lo stomaco pieno ma non ne trarrà alcun vantaggio a livello nutrizionale, questa mancanza potrebbe addirittura portare alla morte. Il latte di mamma gatta contiene taurina, arginina e metionina in grandi quantità, tre amminoacidi essenziali per lo sviluppo dei micetti di cui il latte vaccino ne è carente. Lo stesso vale per il latte per gatti aggiungendo anche un ridotto contenuto di lattosio. Solo il latte di mamma gatta oppure uno speciale latte per lo svezzamento paragonabile a quello materno possono offrire tutto ciò di cui i cuccioli hanno bisogno.

Fonte: Klinische Diätetik für Kleintiere, 2003 di Michael S Hand, Craig D Thatcher, Rebecca L Remillard, Philip Roudebush

Perché al gatto adulto non dev’essere somministrato il latte per i cuccioli?

Il latte per lo svezzamento è stato ideato specificamente per i cuccioli, i quali richiedono particolari amminoacidi e molta energia sotto forma di grassi e lattosio; quest’ultimo viene ben scomposto dall’apparato digerente dei gattini. Una volta adulto, il gatto non è più in grado di scomporre il lattosio per cui, questo tipo di latte, potrebbe provocare spiacevoli fenomeni di dissenteria. Anche l’elevato apporto calorico potrebbe causare non pochi problemi ai gatti adulti! Quando acquistate il gatte per il vostro gatto, fate sempre attenzione che si tratti di latte per adulti e non per cuccioli!

Come si riconosce il latte per gatti adulti e quello per cuccioli nei negozi?

Spesso è molto difficile capire la differenza fra il latte per gatti adulti e quello per cuccioli, poiché vengono denominati in modo molto simile se non addirittura identico (per es. Cat-Milk). Prestate sempre particolare attenzione alla descrizione del prodotto, sull’etichetta si possono trovare tutte le informazioni sul prodotto e quando è possibile somministrarlo. Se il prodotto può essere somministrato a partire dal 3° mese di età, è latte per gatti adulti. In caso contrario, si tratta di un latte specifico per cuccioli (per lo svezzamento, da 0 a 2 mesi). Talvolta si trovano anche indicazioni del tipo “Alimento completo per cuccioli di gatto in allattamento”.

Cosa può bere un gatto?

Di norma i gatti possono bere acqua, sempre in quantità sufficiente. Nel caso non prestaste particolare attenzione alla poca sete del micio, l’animale si potrebbe disidratare. La mancata adozione di terapie idonee potrebbe addirittura comportare la sua morte. Se il gatto non beve a sufficienza, cosa che purtroppo capita spesso, è possibile adottare i seguenti espedienti.

Trucchetti per pessimi bevitori

È importante disporre diverse ciotole di acqua sparse per tutta casa. Dal momento che i gatti non bevono volentieri nel luogo dove si trova la ciotola del cibo, è opportuno collocare l’acqua in altri posti. Le fontanelle per gatti sono un valido aiuto poiché mettono a disposizione acqua corrente tutto il giorno. Prestate attenzione anche ai gusti del vostro micio, alcuni gatti preferiscono invece l’acqua stagnante perché perde il retrogusto di cloro. Se il gatto beve poco, provate a somministrargli alimenti umidi in modo da fargli assumere sufficienti liquidi tramite l’alimentazione.

Qualora il gatto si rifiuti comunque di bere, lo si può stimolare a bere il latte per gatti. In questo caso, però, è opportuno diluirlo molto. Questo tipo di latte, infatti, è ricco di calorie e, anche in questi casi, deve rientrare nella dieta dell’animale solo in scarse quantità. In caso contrario si rischia il sovrappeso ed eventuali patologie ad esso associate.

Latte per gatti: alimento sano o no?

Alla domanda se il latte per gatti sia un alimento sano o meno, le risposte potrebbero essere infinite: in caso di cuccioli che non assumono latte materno o, comunque, non a sufficienza, il latte per lo svezzamento è vitale. Generalmente, il latte per gatti adulti non fa “male”. Può essere somministrato come piccola leccornia oppure diluito per stimolare il desiderio di bere. Ricordate: dato l’elevato apporto calorico, questo tipo di latte va somministrato in dosi ridotte. Il latte vaccino non dovrebbe mai essere somministrato al gatto, tranne in caso in cui sia stato alimentato fin da piccolo con questo. La mancanza della lattasi, enzima che ha la funzione di scindere il lattosio, non ne permette l’assimilazione, con conseguente dissenteria. Se desiderate coccolare il vostro amico a quattro zampe, è comunque possibile lasciargli bere di tanto in tanto un piccolo sorso di latte per gatti.

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