Suggerimenti ed informazioni utili sull’alimentazione del vostro gatto

Per farlo sentire bene

In quanto innamoratissimi padroni di gatti, spesso vi troverete sommersi da mille domande. E come darvi torto!
Qui alcune risposte e speciali consigli solo per voi - dall'alimentazione alla cura del micio.

Domande generali sull'alimentazione

Cosa fare se il gatto è schizzinoso?

Può capitare che improvvisamente i gatti non siano più attratti dai loro pasti. Spesso questa situazione è dovuta a come e con quali alimenti sono stati nutriti nelle prime fasi della loro vita: a 6 mesi i mici hanno già stabilito le loro abitudini alimentari. Non disperate, potete affrontare questi incontentabili quattrozampe proponendo loro un mix di due o tre varietà della nostra linea Supreme, con materie prime di altissima qualità e fonti proteiche diversificate. Se il gatto è anziano potete mixare la linea Supreme a Happy Cat Best Age 10+, prodotto studiato appositamente per la fase senior.

Qual è la dose corretta?

La "quantità di alimento da somministrare" contenuta in ogni scheda tecnica dei nostri prodotti, si riferisce alla razione giornaliera ed è puramente consigliata. Per calcolare il corretto fabbisogno di un gatto bisogna prendere in considerazione due fattori determinanti: l'attività fisica svolta ed il metabolismo individuale. La quantità di cibo deve essere ridotta se micio è il sovrappeso, anche se la ricetta è particolarmente light, mentre gatti snelli ed attivi potranno permettersi una razione un po' più abbondante.

Allergia a glutine e cereali

Sebbene i gatti abbiano un fabbisogno di proteine animali più elevato rispetto ai cani, ciò non significa necessariamente che non riescano a digerire i carboidrati. I carboidrati scomposti (più facilmente digeribili) - derivanti indifferentemente dai cereali o da altre fonti, come la patata - rivestono una certa importanza nella dieta dei gatti, anche quando raggiungono il 40% della formulazione del prodotto. I cereali devono essere evitati solo in evidenza di allergie o intolleranze alimentari diagnosticate; le allergie alimentari propriamente dette, tuttavia, sono meno frequenti di quel che si potrebbe pensare. I carboidrati sono particolarmente importanti per le gatte in allattamento, in quanto le aiutano a produrre il lattosio e incrementano significativamente la produzione di latte. Il cibo secco - che, rispetto a quello umido, presenta un contenuto di carboidrati maggiore - è un alimento base fondamentale per gatti durante il periodo riproduttivo. Esiste un altro vantaggio chiave nella somministrazione di un certo quantitativo di carboidrati nella dieta dei nostri felini di casa: aggiungere carboidrati si traduce in una minore necessità di proteine e grassi nel cibo, che, altrimenti, sarebbero necessari per mantenere il corretto livello di zuccheri nel sangue e come fonte di energia. Ciò significa meno stress per fegato e reni (organi fondamentali per il metabolismo) e un miglioramento della loro efficienza a lungo termine. Nella maggior parte dei casi non è necessario includere grandi quantità di carne nella dieta di un gatto: l’animale, semplicemente, non ne ha bisogno.

Qual è la giusta percentuale di carne?

Il significato del termine “percentuale di carne” non è scientificamente definito, così come il termine “light” riferito allo yogurt, per fare un esempio, può significare sia “a ridotto contenuto di grassi”, sia “ipocalorico”, sia “cremoso”. La cosa più importante è definire la “percentuale di carne”, ovvero la quantità di proteina animale, come proporzione rispetto all’intera formula nutrizionale dell’alimento. Nelle varietà Happy Cat Adult, questa percentuale varia dal 76% all’87%, a seconda del prodotto.

Il cibo secco fa male ai gatti?

I predecessori dei nostri gatti di casa vivevano nel deserto. Per contrastare il rischio di eccessiva perdita d’acqua e per conservare il più possibile i liquidi corporei, essi avevano la capacità di concentrare le urine, caratteristica che permane nell’attuale gatto domestico. Ciò spiega come mai i gatti, rispetto ad altri animali, siano particolarmente inclini a soffrire di patologie del tratto urinario, come i calcoli.

Un adeguato consumo d’acqua e una dieta con un contenuto ottimale di proteine e minerali possono prevenire queste patologie e proteggere i reni del gatto, organi particolarmente sensibili. Non fa differenza, inoltre, se il cibo somministrato al gatto è secco o umido; la maggior parte dei proprietari di gatti, in ogni caso, offre ai propri mici un’alimentazione mista, per sfruttare i vantaggi di entrambe le tipologie di alimentazione.

Quando si opta per il cibo secco, occorre trovarne uno che - come i nostri prodotti Happy Cat - sia formulato per mantenere ottimale il pH delle urine. Ciò aiuta in modo significativo a prevenire la formazione di pericolosi cristalli di struvite o di calcoli alla vescica. Indicativamente, un gatto ha bisogno di circa 50-70 ml d’acqua per kilogrammo corporeo. Questa quantità, tuttavia, viene consumata in tante piccole porzioni. In media, un gatto beve dalle dieci alle dodici volte al giorno. La quantità d’acqua consumata dipende da quanto il cibo è povero di liquidi: dai 2 ai 2,5 ml circa di acqua per grammo di cibo secco.

Molti gatti apprezzano maggiormente crocchette inumidite, ma occhio alla temperatura! Ai gatti non piace cibo né troppo caldo, né troppo freddo. Il cibo dovrebbe essere offerto a 38,5° C, ovvero la temperatura corporea del micio: ciò dipende dal fatto che le prede dei gatti, atavici cacciatori, sono per la stragrande maggioranza a sangue caldo.

Segui le indicazioni qui riportate per garantire un consumo di acqua sufficiente:

- Il gatto deve sempre avere accesso ad una fonte d’acqua fresca e pulita.
- Sarebbe preferibile posizionare più ciotole d’acqua in casa, in punti facilmente accessibili.
- I gatti preferiscono bere da contenitori di vetro, porcellana o metallo.
- La ciotola d’acqua e la lettiera devono essere posizionate almeno a mezzo metro di distanza l’una dall’altra.
- È una buona idea tenere la ciotola d’acqua e quella del cibo a una distanza di almeno due metri, altrimenti molti gatti potrebbero considerare l’acqua come cibo insapore e disinteressarsene.
- Alcuni gatti preferiscono bere acqua corrente. In questi casi, un’ottima soluzione può essere una fontanella apposita.
- Animali malati e in seria difficoltà tendono a ridurre significativamente il consumo d’acqua.
- Se il tuo gatto sembra bere troppo poco, è preferibile integrare le crocchette con cibo umido di alta qualità. Se necessario, puoi anche aggiungere al cibo secco un po’ d’acqua tiepida, per incrementare ulteriormente l’assunzione di liquidi.
- L’acqua può essere resa più appetibile aggiungendo una modesta quantità di brodo di carne fresca o qualche goccia di salamoia al tonno.

 

L'alimentazione dei cuccioli

Quando somministrare alimenti per adulti ad un cucciolo?

Anche se, nelle razze di grossa taglia, la fase di sviluppo si conclude completamente intorno ai 4 anni, fisicamente i gatti sono già quasi adulti a 9-12 mesi. I gatti giovani necessitano di prodotti Junior solo fino a questa età (al massimo). Se necessario – per esempio i più "paffutelli" – Si può passare anche prima ad una linea per adulti.

L'alimentazione dei gatti anziani

Come nutrire un gatto senior?

Con il passare degli anni l'alimentazione deve essere particolarmente attenta e delicata. A partire da 10 anni di vita è indispensabile nutrire i più anziani con un prodotto studiato apposta per i loro fabbisogni: Happy Cat Best Age 10+. Per prevenire il sovrappeso nei gatti più anziani e sedentari è possibile mixare Happy Cat Adult Light con Best Age 10+! A quest'età le visite di controllo dal veterinario dovranno necessariamente essere regolari: in tal modo si potranno riconoscere per tempo eventuali problematiche correlate alla vecchiaia.

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